DANKO JONES, INTERVISTA: “WILD CAT” E LA SALUTE DEL ROCK’N’ROLL

danko jones intervista

Possiamo dichiararlo senza mezzi termini: i Danko Jones non sbagliano mai un colpo. Il 3 marzo esce il loro ultimo disco, Wild Cat, anticipato dal singolo My Little RnR. Abbiamo fatto una chiacchierata con Danko per farci raccontare qualcosa di più dell’album, ma anche sul rock in generale.

Il vostro ultimo disco è del 2015, non è passato molto tempo…

Sì, il tempo di uscita dei dischi è più o meno un disco ogni due anni, due anni e mezzo. Ci sono dischi che escono ogni tre anni ma secondo me il periodo ideale è questo.

Come avete lavorato su Wild Cat?

Una volta che abbiamo l’idea generale dell’album e la deadline iniziamo la pre-produzione delle canzoni. Per questo, come per Fire Music (l’album precedente ndr) abbiamo iniziato a lavorarci all’inizio dell’anno, gennaio-febbraio-marzo, in modo da entrare in studio con i demo alla fine di maggio. Verso la fine dell’estate ci siamo resi conto di aver bisogno di ancora un po’ di tempo per scrivere altre tre o quattro canzoni e a metà settembre siamo rientrati in studio. E’ un processo veloce ma contemporaneamente ci prendiamo il tempo che ci serve per i brani: ci mettiamo in pausa, li ascoltiamo più volte, e ci lavoriamo sopra in modo da dare più valore ai pezzi.

Il vostro è un processo di produzione breve, molti artisti si lamentano invece di non avere abbastanza tempo per colpa dei meccanismi dell’industria discografica. Cosa ne pensi?

Pensa che una volta le band buttavano fuori due dischi all’anno o uno ogni anno, come i Kiss ad esempio negli anni Settanta. Adesso che ci sono i tour di mezzo i tempi tra un disco e l’altro si sono dilatati, ma non è una cosa impossibile. Anche i Motorhead ad esempio erano degli orologi svizzeri, poi hanno iniziato a fare tour senza avere un disco fuori. Abbiamo un sacco di dischi da scrivere ancora, questa è la scuola che seguiamo noi. Noi facciamo rock, non è musica difficile da scrivere: posso capire i Metallica che ci mettono anni a far uscire un nuovo album, perché devono fare tour in tutto il mondo, possono suonare letteralmente ovunque basta che ci sia l’elettricità, e devono scrivere canzoni che portino avanti la loro eredità. La musica rock è difficile da scrivere se non la capisci, se la band non si sente sicura. Noi sappiamo che band siamo, amiamo la musica rock e scriviamo pezzi rock. Amiamo le canzoni che scriviamo, se non le amassimo la gente non le ascolterebbe. Tornando a Wild Cat, è difficile dire quale canzone ami di più, ma è sicuramente il migliore mix di canzoni che abbiamo mai messo insieme. E anche per Fire Music vale lo stesso.

Hai appena nominato i Motorhead (e Lemmy ci manca tantissimo). Cosa avete imparato da loro?

Fanno parte di noi: abbiamo preso più il loro lato esterico (siamo in tre e ci vestiamo di nero) che quello musicale, non facciamo pezzi come Ace of Spades o Overkill, ma da loro abbiamo imparato la semplicità delle canzoni, il fare titoli – dei pezzi, degli album – molto diretti, il fare testi molto diretti.

Per Wild Cat avete lavorato con Eric Ratz, come è stato collaborare con lui?

Con Eric avevamo lavorato insieme nel 1999 (su My Love is Bold e su alcuni brani di I’m Alive and On Fire ndr). Ha fatto molta strada da quando ha lavorato con noi, ora è uno dei migliori produttori canadesi. Ha lavorato anche con Cancer Bats e Billy Talent ad esempio. E’ un rocker, sa come trattare le chitarre, per cui abbiamo deciso di lavorare di nuovo insieme.

Il vostro ultimo disco era andato molto bene nei Paesi del Nord Europa, pensi che lì ci sia un pubblico che ama il rock più che in altre parti d’Europa?

In Svezia siamo andati meglio che in altri Paesi, abbiamo iniziato negli stessi anni degli Hellacopters. Negli anni Novanta c’era una scena underground punk e garage rock in pieno fermento. Gli Hellacopters con il loro arrivo hanno aperto la strada a gruppi come noi, dal sound più pesante, e sono arrivati anche formazioni come Gluecifer, Backyard Babies. Questo genere di musica è piaciuta anche ad un pubblico che solitamente ascoltava l’heavy metal.

Ci sono delle band giovani che ti piacciono?

Il rock è diverso dal metal: il metal è molto facile da seguire, si identifica più facilmente. Il rock non ha il suo Blabbermouth o Terrorizer, non ha una scena vera e propria, è solo rock’n’roll. Mi piacerebbe molto che ci fosse. Ci sono delle band interessanti come i Dead Lord, i Giuda, che sono italiani, i Biters. Ma sono tutte sparse, diciamo così. il divario tra le band come gli AC/Dc e noi è così ampio che è difficile che ci sia una scena coesa. Cosa che accade invece per il metal. Noi facciamo la nostra parte, ci proviamo almeno.

Senza contare che la fruizione della musica, soprattutto nelle generazioni più giovani, è molto cambiata. Penso allo streaming ad esempio, ma anche al fatto che difficilmente vengono lette le riviste cartacee (a parte noi, che le leggiamo ancora perché ci siamo affezionati).

Sì credo che anche questo aspetto abbia influito sul fatto che il rock non sia un genere così coeso. Credo dipenda anche dal fatto che soprattutto i più giovani hanno una soglia dell’attenzione più bassa, magari di un disco ascoltano solo due canzoni, e per questo si sta tornando ai singoli e agli ep. Molti si lamentano del fatto che i dischi non si vendono più, ma è anche vero che c’è un sacco di merda che viene pubblicata. C’è anche molta roba in giro, e poco tempo per ascoltarla. E anche per leggere le riviste. O un libro, o qualsiasi altra cosa. Hai a tua disposizione Netflix, o la Playstation, noi dobbiamo competere con queste due cose. Come fa un concerto a competere con lo stare online ad ammazzare zombie e alieni? E’ difficile, ma io sono cresciuto leggendo le riviste, non riesco a leggere uno schermo. Non so chi riuscirà a farlo, ma la carta potrà tornare di moda. Del resto anche i vinili sono tornati di moda. Io non ho mai smesso di comprare dischi. Ora mi guardo indietro e vedo un sacco di gente che li compra. Non si comprano più dischi perché ora compri il file, il vinile non si può ascoltare online o sull’iPhone.

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