QUEI (MALEDETTI) TELEFONI CHE ROVINANO I CONCERTI

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La foto che vedete qui sopra è stata scattata ieri sera meramente a scopo documentaristico: suonava Alice Cooper all’Alcatraz di Milano. Come si può facilmente evincere dal numero di braccia smartphone-munite che mi ha impallato la visuale (non ero nemmeno troppo lontana dal palco) il re dello shock rock stava facendo “Poison”, e bisognava cercare uno spiraglio tra gli schermi per cercare di vedere qualcosa.

Non so voi ma il bello di andare a vedere dal vivo Alice Cooper, che ogni volta porta con sè il suo spettacolare carrozzone horror, è guardarlo nelle palle degli occhi mentre canta “Poison”. E’ memorizzare nella testa ogni singola smorfia ed espressione, sforzando ogni volta oltremisura gli occhi per non perdersi neanche un frammento visivo dell’esibizione, che manco un dvd live potrà mai restituirvi al 100%. Su “Poison” come su “Feed My Frankenstein”, come sull’immancabile scena della ghigliottina o sul commovente omaggio a Keith Moon, Jimi Hendrix, David Bowie e Lemmy in quasi chiusura di concerto. Ma questo discorso vale per tutti i live.

Quella dei cellulari ai concerti – e per decenza non tirerò fuori la questione iPad, perchè c’è chi si porta dietro e usa pure quelli – è una piaga inarrestabile, e il limite di tolleranza (mio e immagino di tutti coloro che vanno da anni ai concerti perchè amano la musica dal vivo, e che devono litigare quotidianamente con questo stuolo di braccia sollevate al cielo) è già stato ampiamente superato. Fateci un favore, state a casa.

Che poi, manco fosse una foto-ricordino che facciamo tutti, no: questi immensi rompicoglioni – perchè è questo che sono – riprendono tutta la canzone, con gli occhi puntati nello schermo ovviamente, per essere sicuri di non inquadrare il soffitto.

Che poi, avete pagato un biglietto (35€+ddp in prevendita, 40€ in cassa, nel caso specifico di ieri sera) per fissare una versione di Alice Cooper grande 5 pollici , ma cosa vi dice il cervello? 

Tanto lo sappiamo che non li riguarderete MAI a casa quei video tremuli con l’audio pessimo. Senza contare che è anche una questione di rispetto per ogni artista che ogni volta si fa un mazzo così per mettere su uno show come si deve.

Ha fatto benissimo Adele a irritarsi qualche sera fa, nella stessa Arena di Verona che ha ospitato lunedì l’immenso concerto dei Black Sabbath, tanto da riprendere una fan che evidentemente non aveva mai smesso di filmarla e immagino infastidendo anche gli altri spettatori.

Anche se…fa molto ridere che di tutto questo sfogo ci sia un VIDEO. O fa piangere, fate voi.

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